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Risposta: Credo sia la tua mente

 
Uno dei temi che trovo sempre divertente trattare e discutere è quello della censura, soprattutto il concetto dell'osceno, ritenendo ormai che le offese al senso del pudore siano più nell'occhio di chi guarda, o meglio nel cervello di chi guarda piuttosto che negli oggetti stessi, oggetti appunto come nella polemichetta odierna, o quanto altre volte musica, film, libri o riviste.
La mia prima tesi e quindi che chi ha un cervello osceno, trovi determinate cose oscene.
 
 

Tre esempi tre molto veloci.
 
Frank Zappa raccontava che una volta gli capitò di ascoltare in un locale pubblico la versione radio del puo pezzo, Let's Make The Water Turn Black. Censurata in un paio di linee. La canzone racconta che due suoi amici avevano una tinozza fuori dalla loro camera da letto ed il loro passatempo era centrarla con gli sputi facendo diventare l'acqua nera. La madre dei ragazzi lavorava come cameriera in una tavola calda. In blù e corsivo le linee censurate:
 
Now believe me when I tell you that my song is really true
I want everyone to listen and believe
It's about some little people from a long time ago
And all the things the neighbors didn't know
Early in the morning Daddy Dinky went to work
Selling lamps & chairs to San Ber'dino squares
And I still remember Mama with her apron & her pad
Feeding all the boys at Ed's Cafe!
 
Whizzing & pasting & pooting through the day . . .
(Ronnie helping Kenny helping burn his poots away!)
And all the while on a shelf in the shed:
KENNY'S LITTLE CREATURES ON DISPLAY!
 
 
Tempo dopo riusci a scoprire che qualcuno alla casa discografica si era convinto che "her pad" non fosse il blocchetto per le ordinazioni ma un tampone per le mestruazioni.
 
Pochi giorni fa mi è capitata una discussione sul vecchio papa. Si ricordava anche il suo "Frateli eli eli" un po' a causa dell'accento polacco un po' il curioso riverbero che ci può essere in piazza s.pietro a roma. Io poi ho scherzato facendo un frateli eli eli e fritele ele ele, che era uno sketch di qualche comico. Mentre tutti ridacchiavano per i ricordi una ragazza veneta si è risentita moltissimo. Poi dopo scambio di battute veloci ho capito che lei aveva sovrainteso perché l'organo genitale femminile in veneto, ma proprio volgare volgare si può dire frìtola (o anche fritoa), che sarebbe frittella. Detto in quel contesto non aveva nessun senso, non c'erano nemmeno veneti presenti. Non solo ma la parola frittella in italiano, non è immeditamente associabile per nessun veneto alla parola fritola. La volgarità era solo nella sua mente.

Nell'inghilterra degli anni sessanta, c'era questa signora Mary Whitehouse di cui potete leggere qui, che giornalmente mandava lettere ai vertici della BBC, radio e televisione, o al 10 di Downing Street, lamentandosi della mancanza di moralità delle opere riprodotte. Grandi campagne anche portate in tribunale per esempio contro beatles, famosa tra le altre quella per bandire I Am the Walrus, rolling stones, la violenza di Tom&Jerry e gli stili di vita degli anni sessanta in generale. Una sua vittoria fu quella che durante la programmazione a Top of the Pops del pezzo di My Ding a Ling di Chuck Berry, ci fosse una scritta in sovraimpressione che specificasse che Ding a Ling non fosse il pene.
Ovvio che l'effetto fu del tutto opposto.
 
Cosa determina il successo e inarrestabilità di queste arti degenerate, lo spostamento in avanti sia delle percezioni sui giornali e nei comportamenti, se per esempio una bigotta qualsiasi come Mary Whitehouse stessa fu insegnita di una qualche onorificenza pubblica e apparentemente blandita in pubblico da esponenti del mondo conservatore? Il mercato.
Edit:
Finale del post alternativo:
Non guarderò, credo nemmeno voi, mai più una papera da vasca di bagno di gomma con gli stessi occhi.
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